Il fiore di oggi: Iris

Il fiore di oggi: Iris

Iniziamo la settimana parlando di fiori. L’Iris è il fiore di oggi, utilizzato nel periodo inverno-primavera in bouquet o composizioni floreali con prevalenza di color giallo come tulipani, rose o gerbere.

Composizione di fiori con iris blu e tulipani gialli
Composizione di fiori con iris blu e tulipani gialli
Il fiore di oggi l'Iris
Il fiore di oggi l’Iris

Tra tutti i fiori, l’iris trasmette più esplicitamente sentimenti profondi e positivi: l’assoluta fiducia, l’affetto dell’amicizia, il trionfo della verità, ma soprattutto la saggezza e la promessa della speranza.

iris
L’iris un’immagine di questo fiore dalle tonalità del blu e gialle

Secondo alcune interpretazioni, il numero tre ricorrente nell’iris – i petali in posizione verticale, quelli girati verso il basso, i boccioli per stelo – rimanda a quello della Trinità, motivo per cui l’iconografia cristiana ha assunto questo fiore come simbolo di fede, di coraggio e di saggezza.

bouquet di iris e tulipani
Bouquet di iris e tulipani

In Asia orientale, l’iris era considerato un talismano contro ogni maleficio, così che veniva dipinto sull’armatura dei soldati per proteggerli dai nemici. Il fiore di iris, ritto e proteso verso il cielo, era ritenuto anche simbolo di longevità. Disponibile in tantissime varietà come i colori dell’arcobaleno, oltre al bianco più puro, l’iris viene denominato ‘farfalla porpora’ dai cinesi per i vistosi petali posti a ventaglio svolazzanti sotto il soffio della brezza.

iris fioreria sarmeola
Iris all’interno della nostra fioreria

In particolare, il fiore di iris viola  è considerato simbolo di sapienza; bianco di purezza; blu  di fede e di speranza, mentre in Giappone rappresentava le gesta eroiche della nobiltà.

Fiori Padova online

Nel linguaggio floreale, un mazzo di iris è un regalo significativo per esprimere simpatia (compleanno, anniversario) e ammirazione (socio o collega), confortare (ammalato), incoraggiare nell’affrontare la vita e il futuro dopo le difficoltà, augurando l’arrivo di tempi migliori, ma è il fiore più specifico per chi si deve laureare in quanto riflette la saggezza acquisita con gli anni di studio e la speranza che percorso di successi continuerà.

La denominazione del genere ‘iris’ deriva dal termine greco che significa ‘arcobaleno’; nella mitologia greca, era personificato dalla dea Iris, messaggera velocissima degli ordini celesti, soprattutto di Era, che consegnava agli dei e agli uomini scendendo e risalendo gli arcobaleni dal Monte Olimpo a terra e nelle profondità terrestri e marine. Secondo alcune interpretazioni, l’arcobaleno stesso era invece tracciato dal cammino di Iris. Figlia del dio marino Taumante e della ninfa oceanina Elettra, sorella delle tre mostruose Arpie donne-uccello, Iris era raffigurata come una bella e radiosa giovane donna con o senza ali sulle spalle e ai piedi, con le vesti svolazzanti dalle evanescenti sfumature luminose dell’arcobaleno, mentre era di corsa o in volo, portando a volte in mano il ramo di ulivo che connotava gli araldi in attività. Questa dea greca accompagnava le anime delle donne defunte ai Campi Elisi, motivo per cui gli iris viola venivano posti dai greci sulle tombe delle loro famigliari.

Diffuse nelle aree temperate di tutto l’emisfero settentrionale, alcune specie di Iridacee sono state utilizzate da diverse culture ad uso ornamentale, medicinale e in profumeria a partire dagli antichi Egiziani, Greci e Romani. Nella fitoterapia cinese, l’iris era impiegato come antinfiammatorio, antibatterico, antivirale e antifungino. Il popolo Navajo, nativo del nord America, preparava il decotto di iris ad uso emetico. I rizomi secchi venivano utilizzati in infusione come antidolorifico (mal di denti, alle orecchie, ecc.) e, ridotti in polvere, come antisettico in caso di ferite. Alle Hawaii, foglie o fiori davano il colorante blu per i tatuaggi; la poltiglia delle foglie macerate con sale, zucchero e spezie serviva per pulire e curare la pelle.

In India, l’iris era assunto come diuretico, antielmintico, e rientrava in un preparato vegetale per il trattamento delle malattie veneree. I rizomi essiccati masticati aiutavano i bambini nel periodo della dentizione, ma erano anche utilizzati per mantenere l’aroma della birra nei barili in Germania e il bouquet del vino nelle botti in Francia.

Durante il Rinascimento, le radici di iris infilate in una corda profumavano l’acqua bollente per lavare la biancheria; con il rizoma essiccato e polverizzato si trattavano le parrucche indossate dall’aristocrazia francese e inglese. Nell’800, in Italia, prese campo la produzione di questa radice essiccata per soddisfare la forte richiesta di profumo proveniente dal settore nazionale e straniero. Per le proprietà aromatiche, officinali, coloranti, i fiori e i rizomi di alcune varietà di iris trovano impiego odierno in profumeria (‘radice di orris’ essiccata e invecchiata 5 anni, dal profumo simile alla violetta, fissativo nei pot-pourri), in cosmetica (shampoo a secco), in farmacia (dentifrici) e nell’industria alimentare (correttore del sapore, nei gin azzurri come il marchio londinese Bombay Sapphire e il francese Magellan Gin a base di chiodi di garofano, ecc.). Alcune specie di iris contengono sostanze tossiche in quantità elevate che possono causare malori.

Ovviamente giugno non è il mese ideale per trovarlo in fioreria, lo si trova prevalentemente nel periodo autunno-invernale.

È il tuo fiore? Se si a cosa lo associ? Raccontamelo qui sotto!

 

 

Precedente Il fiore di oggi: il Tulipano Successivo La pianta di oggi: la Yucca