Orchidee in cucina

Orchidee in cucina, come conservarle e mantenerle al meglio in questo angolo di casa.

Le orchidee, le Phalaenopsis in particolare, amano molto l’umidità atmosferica: adorano rimanere esposte all’aria beandosi di un velo di umide di goccioline d’acqua microscopiche.

Nei nostri appartamenti d’inverno l’aria è molto secca. Facile da risolvere, possiamo nebulizzarle con la nostra arma segreta. Vero, ma potremmo anche usare la lavastoviglie invece del nebulizzatore.

Orchidee in cucina
Orchidee in cucina

Non temete assolutamente non vi sto suggerendo di mettere le vostre orchidee nel cestello dei piatti per un lavaggio rapido. L’idea invece è quella che sfruttano molti amatori di orchidee che non dispongono di serre o complicate attrezzature: sfruttare il vapore acqueo che produce la lavastoviglie quando termina il suo ciclo di lavaggio dei piatti.

Molti di noi evitano l’asciugatura automatica di piatti e bicchieri nella lavastoviglie: per risparmiare, infatti, è spesso preferibile, se non si ha fretta, aprire lo sportello della macchina e lasciare che il tutto si asciughi da solo all’aria.

Questa operazione può risultare un vantaggio non solo a livello economico, ma anche per la nostra orchidea. Possiamo infatti posizionare la nostra pianta dove sia ben esposta alla nuvola di vapore (non proprio dentro alla lavastoviglie, mi raccomando) in modo da assicurarle una bella folata di umidità praticamente gratuita. E potremo farle questo piacere molto spesso, dato che i piatti si lavano quasi tutti i giorni! Unica accortezza: meglio farlo con le orchidee senza fiori.

L’acqua che le orchidee assorbono in questo modo si asciugherà in fretta, ma regalerà loro un vero e proprio trattamento di bellezza, donando loro grandi foglie turgide e sode.

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